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D.L. n. 69/2013 - Ministero dello Sviluppo Economico

Oggetto: strumento di agevolazioni "Beni strumentali - Nuova Sabatini"

Istituito dal decreto-legge del Fare (art.2 D.L. n.69/2013) lo strumento agevolativo "Beni strumentali - Nuova Sabatini" è finalizzato ad accrescere la competititvità del sistema produttivo nazionale e migliorare l'accesso al credito per le micro, piccole e medie imprese per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti ed attrezzature

Tali finanziamenti vengono concessi da banche convenzionate, per un valore non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa beneficiaria. La misura, così come disciplinata allo stato attuale, prevede il seguente funzionamento:

- è previsto un plafond di risorse che le banche aderenti all’Addendum alla Convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo tra 20.000 e 2 milioni di euro;

- I predetti finanziamenti possono essere concessi dai menzionati istituti anche mediante l’utilizzo di una provvista alternativa;

- il contributo del MiSE si traduce in contributi alle PMI sugli interessi a valere sui finanziamenti bancari di cui ai punti precedenti, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

I contributi verranno concessi al completamento dell'investimento autocertificato dall'impresa. Le imprese possono inoltre usufruire del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (Legge n.662/96, art.2 comma 100 lettera a) fino alla misura massima prevista dalla normativa vigente, sul finanziamento bancario, con priorità d'accesso. 

Beneficiari: possono beneficiare delle agevolazioni le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media che alla data di presentazione della domanda:
- hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- non si trovano in condizioni tali da risultare “imprese in difficoltà” così come individuate nei rispettivi regolamenti comunitari di settore.

Possono, inoltre, presentare domanda di agevolazione le imprese estere, con sede in uno Stato Membro e che non hanno una sede operativa in Italia (vedi disciplina prevista in questo caso).

Le imprese che intendono presentare, alla banca o all'intermediario finanziario, la domanda di accesso ai contributi ministeriali unitamente alla richiesta di finanziamento mediante la compilazione dei moduli on-line a partire dal 2 Maggio 2016.

Per tutti i dettagli si rimanda alla pagina ufficiale

Ultima modifica: gio, 26 mag 2016 10:59:48 +0200 - Id: 101231