Patrono della città

San Fiorenzo patrono di Fiorenzuola d'Arda

SAN FIORENZO PRIMO VESCOVO D’ORANGE NEL VI SECOLO E SECONDO PATRONO DELLA PARROCCHIA DI LAUSSONNE

Ignoriamo la data e il luogo di nascita di San Fiorenzo. Chiamato ad essere Vescovo d’Orange, dopo il 500, fu un pastore pieno di premure per i poveri ed intrepido predicatore.

Nel 509 dopo un attacco a sorpresa di un’armata di Ostrogoti, tutta la popolazione e la città d’Orange fu deportata con il suo vescovo nella città di Fidentia che diventerà poi Fiorenzuola, in Italia, nella diocesi di Piacenza. San Fiorenzo, Vescovo prigioniero, ottenne da Dio la guarigione di una giovinetta,figlia di un signore della città. La sua prigionia fu di breve durata. Egli morì ad Orange tra il 524 ed il 527 e fu sepolto presso la chiesa del borgo di La Clastre ad Orange.

L'Oratorio di San Fiorenzo a Laussonne

Nel 1881 l’abate Barry, parroco di Laussonne per 10 anni, dal 1879 al 1889, fece costruire l’oratorio per onorare San Fiorenzo. Sotto il suo ministero fu costruito, qualche anno più tardi , anche l’oratorio di San Rocco.

L’Oratorio di San Fiorenzo a Laussonne in Alta Loira

L’oratorio , arbitro contro le intemperie, contiene una statua di San Fiorenzo nella sua nicchia superiore. La nicchia inferiore ricopre una sorgente scoperta,secondo la leggenda, quando furono depositate in quel luogo le reliquie del Santo, dopo la rivoluzione francese. La sorgente non tardò a passare per miracolosa. Le si attribuiscono proprietà di guarigione dei mali agli occhi.

Nel 1933, M. Louis Gerentes (giudice e sindaco anziano di Laussonne), diventa proprietario del vecchio sentiero di les Estables, dove si trova l’Oratorio, scambiandolo per la realizzazione dell’attuale strada. Il nuovo proprietario del terreno, fece rinfrescare la piccola costruzione rimpiazzando la vecchia statua ammalorata dalle intemperie. E’ la stessa statua che è stata perfettamente restaurata da un bravo artista locale : Patrice Rey . Essa fu ricollocata nel suo Oratorio nel giugno del 1998.

Sopra all’Oratorio si trova il terreno dove furono ritrovate le reliquie di San Fiorenzo e dove fu innalzata una croce di pietra.

La croce di San Fiorenzo a Laussonne

La croce di San Fiorenzo

Presso una riserva d’acqua (acquedotto) uscendo da Laussonne, sulla sinistra della strada che porta a Les Estables, tra l’edificio della fattoria “Chez Julien” e l’Oratorio, si alza la Croce di San Fiorenzo. Essa segna il luogo ove furono sepolte le reliquie del Santo, dopo la Rivoluzione. Il fusto costruito in granito, è cilindrico e tornito nel suo centro. Due anelli coprono il capitello quadrato e ne ornano la sommità. La grande croce e il fusto non hanno la stessa datazione ( dopo Jean Chaize). La data del 1613 è scolpita sulla sommità con le iniziali SR. E’ probabile che questo fusto sia stato innalzato allora di sicuro dal comune e utilizzato per servire da supporto alla grande croce e indicare il luogo della scoperta delle reliquie dopo la rivoluzione. La grande croce, figurata ingenuamente, è a sezione quadrata e traduce l’esecuzione della croce del XVII secolo,prima di quella data le grandi croci erano con il fusto rotondo o ottagonale. Due processioni rendevano loro omaggio, due volte l’anno . Una era fissata per il giovedì dell’Ascensione, l’altra nella domenica in cui cade o che segue il 17 di ottobre, giorno di San Fiorenzo. Numerosi parrocchiani si recavano in pellegrinaggio al Monte San Fiorenzo, facevano il giro della croce e pregavano per il santo protettore. Il proprietario del campo, Julien ( il cui nome è restato alla fattoria) spostò la croce all’estremità del campo. Ma,racconta la leggenda, il gesto del contadino attirò una maledizione sul villaggio. Nel comune di Laussonne non cadde dal cielo più una goccia d’acqua. I paesani, furiosi per una tale siccità pregarono Julien de Pataillou esortandolo a rimettere la croce al suo posto. Così egli fece. E immediatamente la pioggia cadde abbondantemente. Fu l’inizio della leggenda di San Fiorenzo.

Nel 1995 la croce sparì, vittima di un atto di vandalismo. Venne ritrovata e rimessa al suo posto nel medesimo anno.

Il monte di San Fiorenzo

Il piccolo monticciolo conosciuto come Monte San Fiorenzo a Laussonne si chiamava originariamente Le Pey Peirier (Mont des Pierres). Veniva chiamato anche con il nome di Monte Seire du Tourchons (Mont des Torchons). Il luogo dell’oratorio è diventato pericoloso a seguito dell’asportazione del monticciolo come carraia delle pietre dopo il 1916

Monte San Fiorenzo con l’oratorio

Le reliquie

Le prime reliquie furono donate a Fiorenzuola d’Arda. La tomba di San Fiorenzo situata nel borgo di La Clastre a Orange, fu aperta dal Vescovo Uldario e qualche reliquia fu donata ai delegati di Fiorenzuola che vennero a richiederle nel 1057. Ora sono custodite nella chiesa di San Fiorenzo a Fiorenzuola. Nel 1342 il vescovo d’Orange ,Jan de Revol, raccolse tutte le ossa di San Fiorenzo che restavano e fece mettere in una cassa la testa e le braccia (Vedi reliquario di Laussonne). Queste reliquie sparirono da Orange attorno al 1430 durante le lotte del Re di Francia Carlo VII ed il Principe d’Orange Louis de Chalon. La Chiesa e il Borgo di La Clastre furono conquistati da Guillome de Gouncourt, siniscalco del Re. Le reliquie di San Fiorenzo sparirono da Orange in questo tribolato periodo.

Da Orange a Puy en Velay

Furono ritrovate nel 1470 nella cattedrale di Le Puy en Velay ove furono depositate come prezzo di guerra probabilmente su ordine di Carlo VII. Di qui il particolare attaccamento al Santuario di Le Puy en Velay.

Puy en Velay :La Cattedrale

Da Puy a Laussonne

E’ a partire dal 1620, senza dubbio su richiesta del Canonico de Manzengon, Claude Beraud, che le reliquie furono donate dal Canonico de Puy en Velay, alla chiesa di Lausonne. Non si conosce la data precisa della traslazione di queste reliquie (i numerosi archivi depositati presso il Convento dei Cappuccini di Puy furono distrutti nell’incendio del 1791). A partire da questo periodo sarà menzionato in diverse opere “le ossa di San Fiorenzo sono conservate con pietà in parte a Puy, in parte a Lausonne, borgo del Velay (Medecis,Burel,Odo de Gisey nel 1620,Jaques Branches, Storia della Chiesa Angelica di Notre Dame de Puy nel 1693,Martirologo del 1772).

La tomba di San Fiorenzo nella chiesa di Laussonne

Secondo la tradizione locale, le ossa di San Fiorenzo, riposano, durante la Rivoluzione Francese, in un sarcofago di pietra bleue del paese e si trova attualmente in fondo alla chiesa.

La Chiesa di Lausonne ove sono depositate le reliquie di San Fiorenzo

Durante la rivoluzione

Durante la tempesta rivoluzionaria che fu particolarmente sanguinosa a Laussonne Preti e Marguillers cercarono gli oggetti preziosi appartenenti alla chiesa per salvarli dal saccheggio e dalla distruzione. E’ così che le reliquie e le ossa di San Fiorenzo furono estratte dal sarcofago. Come colui che è stato troppo pesante per essere ripiazzato discretamente fu lasciato alla chiesa. Le preziose reliquie furono nascoste sulla somma di un piccolo monte all’uscita di Lausonne. A sinistra sulla salita all’Estables verso il 1793. E’ conosciuto oggi con il nome : Monte San Fiorenzo. Il nascondiglio è stato occultato sotto i massi e le pietre e i preti di Lausonne dell’epoca : l’Abate Jean Delherm (ghigliottinato il 14 giugno 1794) poi l’Abate Pierre Berard avevano accuratamente seppellito le reliquie, ricoperte da una grande pietra rettangolare e quando ritornò la pace nessuno si preoccupò della tomba di San Fiorenzo.

Dopo la tempesta rivoluzionaria

Come in molti fatti storici la tradizione popolare è ruotata attorno a uno scoglio più o meno romanzesco ove realtà e leggenda si intrecciano. La riscoperta delle sante reliquie sulla sommità della collina creò una strana confusione nello spirito della popolazione ed è così che nacque la leggenda che diceva che San Fiorenzo morì e fu sepolto a Lausonne dal suo compagno San Fronton quando egli evangelizzò Le Velay. Ora dopo i seri e approfonditi studi di Padre Bonnefoy è il deposito delle reliquie di San Fiorenzo nella chiesa di Lausonne che è stato oggetto della devozione per San Fiorenzo. Dopo la tormenta rivoluzionaria, verso il 1808, il ritorno delle reliquie nella chiesa parrocchiale diede luogo ad una festa solenne.

Scoperta delle reliquie sul Pey Perrier

Esistono diverse versioni attorno alla scoperta delle reliquie sulle pietraie. Per alcuni fu il proprietario del campo che urtò con la sua carriola una grande pietra rettangolare. A causa di questo fatto egli trovò le reliquie del Santo. La leggenda più conosciuta è quella che racconta che i resti del Santo furono scoperti grazie ad una pecora dell’Herm. La pecora non era stata ben chiusa nel recinto per questo era scappata per andare a brucare l’erba attorno al monticciolo. Incuriosita per l’ostinazione dell’animale gli abitanti scavarono e scoprirono una tomba in una macchia di alloro che rinchiudeva le reliquie di San Fiorenzo. E’ però più verosimile pensare che fu grazie all’Abate Berard, vicario della Parrocchia che continuò ad esercitare il proprio ministero anche durante la Rivoluzione, che il segreto della cassetta fu trasmesso. In effetti dopo il Concordato egli fu nominato Curato di Lausonne dove abitò fino al 1808. E’ anche probabile che sotto il suo ministero che le reliquie furono dissotterrate e portate in grande pompa alla chiesa di Lausonne. Esse ritrovarono il loro posto nel sarcofago. Solo le due ossa delle braccia e la testa vennero depositate in reliquari.

Chiesa di Lausonne : Reliquario di San Fiorenzo

Avignone

E’ il 27 agosto1979 che Lausonne restituisce la pressochè totalità delle reliquie al Canonico Reyne D’Avignon.Queste reliquie dovevano essere collocate sotto l’altare di Notre dame de Doms. In seguito nel 1987 Avignone donò una parte di ossa di San Fiorenzo ad Orange, Capoluogo del Dipartimento di Vaucluse sul Rodano,92 mila abitanti, celebrata per il suo festival creato dopo il 1947. E’ tra il 1309 e il 1378 che 7 Papi residettero ad avignone. La città fu venduta a Papa Clemente VI da Jean de Neaples nel 1348. Restò proprietà papale fino al 1791

Orange

Le reliquie di san Fiorenzo sparirono da Orange nel 1430, Una parte delle reliquie di San Fiorenzo provenivano da Lausonne e furono rimesse a Orange da Avignone nel 1987. Dopo un viaggio di 557 anni Orange ritrovò una parte delle reliquie del suo Santo Vescovo che furono depositate nella Chiesa di San Fiorenzo. Capoluogo della Vaucluse si trova a 25 chilometri da Avignone. Ha circa 30 mila abitanti, mercato di frutta,industrie alimentari, serre,primizie

Laussonne

Le reliquie di San Fiorenzo furono donate dal capitolo di Puy

Al canonico Claude Baraud de Manzengon, originario di Lausonne nel 1620

Le Puy-en-Velay

Delle reliquie di San Fiorenzo si comincia a menzionare a partire dal 1470

Fiorenzuola d’Arda

Le reliquie sono presenti nella chiesa collegiata dal 1057.

Ha una popolazione di circa 15 mila abitanti è un centro di industrie metallurgiche e artigianato. E’ un centro di sperimentazione dell’orzo e del pomodoro.

I reliquiari

I reliquari sono dei contenitori in cui sono poste le ossa (reliquie) del Santo. Il reliquario che si trova nella chiesa di Fiorenzuola è d’argento riccamente lavorato. Esso prende a volte la forma della reliquia che contiene come ad esempio il reliquario-braccio conservato a Laussonne. La parrocchia di Laussonne ha conservato i due reliquari ed il relativo contenuto. E’ probabile che le due ossa siano state prelevate dalla tomba del Santo dal Vescovo di Orange Jan de Revol nel 1342.

IL primo “radio o cubito” è contenuto in un reliquario avente forma di avambraccio coronato da una mano benedicente , in legno dipinto del XVII secolo. E’ stato utilizzato per benedire la folla il giovedì durante la processione dell’Ascensione. Nessuna sa perché questa processione si svolgesse proprio quel giorno, forse perché corrispondeva al giorno di traslazione delle reliquie ?

Il secondo reliquario è a forma di busto con “mitra” in legno dorato e bronzo, datato XIX secolo. Questo reliquario contiene un osso del cranio. Due uomini portavano su un baldacchino decorato, il busto reliquario durante la festa di San Fiorenzo. Il contenuto di questo reliquario è sparito malauguratamente negli anni novanta.

Il reliquario avambraccio in legno colorato anella chiesa di Laussonne

Riconoscimento dei resti di San Fiorenzo

In seguito ad un rapporto presentato al Vescovo di Le Puy da Padre Bonnefoy sulle circostanze del ritrovamento delle ossa di San Fiorenzo, il curato di Laussonne fu autorizzato a riportare le ossa nella chiesa il 4 gennaio del 1937.

Dono di una parte dei resti anotre dame de doms a Avignone e poi ad Orange

Il 27 agosto 1979 in presenza del Vescovo Louis Cornet Vescovo di Puy, di M. il Canonico Reyne decano del Capitolo di Notre Dame des Doms di Avignone, dell’Abate Mouleyre, Curato di Laussonne, dell’Abate Masseboeuf, archivista dicocesano e di qualche parrocchiano, la cassetta fu aperta ed il contenuto verificato. Dopo la consultazione dei parrocchiani presenti fu deciso di donare al Capitolo Metropolitano di Notre Dame des Doms di Avignone, la totalità delle ossa contenute nella cassetta. Ma Laussonne ha conservato i due reliquari ed il loro contenuto. Queste ossa che avevano nel corso del loro soggiorno a Laussonne qualche vicissitudine sono stati sistemati sotto l’altare maggiore e papale del XII secolo, della Basilica Metropolitana di Notre Dame de Dom, il 19 ottobre 1980 data della festa di san Fiorenzo. Dopo la richiesta del curato di Orange, gli fu consegnata una reliquia per essere collocata nella chiesa di San Fiorenzo il 16 maggio 1987. Le reliquie furono depositate in una cassa del XVI secolo, in legno dorato all’interno e ricoperta di cuoio di Cordoue policromo all’esterno. Anche dopo un lungo viaggio cominciato 550 anni prima, Orange ritrovò una piccola parte dei resti del suo Vescovo San Fiorenzo.

Il testo è tratto da una Mostra a cura della Parrocchia di Lausonne svoltasi nel 2008 nello stesso villaggio dell’Alta Loira.

Traduzione e Foto Giovanni Compiani

San Fiorenzo vescovo di Orange

Fiorenzo è nato nel quinto secolo e ha ricevuto una formazione monastica. Fu senza dubbio abate del monastero , in un sobborgo di Orange (per il luogo dell'attuale convento della Natività). Egli è stato eletto Vescovo di questa città dopo l'anno 500. Egli ha continuato il restauro della diocesi, perturbato da le invasioni barbariche incessante, e la ricostruzione delle chiese. Nel 509 la città è stata presa dal Ostrogoti e i suoi abitanti deportati con il loro Vescovo fino a vicino a Piacenza in Italia.

Ma questo stato di cattività fu di breve durata grazie all'intervento del vescovo Césaire di Arles al Re Teodorico. Fiorenzo era presente nel 517 al Conciglio di Epaone (Albon) , nonché ai Concigli di Lione e Arles di 524. Egli è morto prima del 527. Gli abitanti di Orange hanno sempre mantenuto la sua memoria

La popolazione di Orange ha sempre mantenuto la memoria della sua Santità e il suo zelo pastorale, la su gentilezza, la sua dedizione e la sua carità, come pure il popolo di Fiorenzuola d'Arda che lo ha scelto come patrono in riconoscimento dei suoi miracoli.

Le sue reliquie sono condivise tra il Duomo N. D. della Doms di Avignone e che di Puy, nonché tra le Chiese di Fiorenzuola, Laussonne (Haute-Loire) e Saint-Florent di Orange, dove essa è venerata come uno dei protettori della città e l'ex diocesi.

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Ultima modifica: mer, 01 apr 2015 20:36:58 +0200 - Id: 33645