Tradizioni

Pont e Cül

Ogni anno, nella giornata di Pasqua, il paese di Fiorenzuola d'Arda, diventa teatro di una singolare manifestazione, che ha come protagonista l'uovo. Fin dai tempi antichi, l'uovo è stato uno dei simboli per eccellenza della Pasqua, in quanto, quest'ultima rappresenta la festa della vita e della Resurrezione. La festa prevede la partecipazione di moltissime persone e prende il nome dalle due estremità dell'uovo. La ponta e il cull è un'originale prova di abilità, durante la quale si utilizza una grande quantità di uova sode.

Durante la festa, le strade e le piazze della città sono invase da uomini e donne di tutte le età che si sfidano in una divertente battaglia. I giocatori si sfidano a due a due, muniti di un uovo sodo le cui estremità vengono chiamate “ponta” (la punta) e “l’cull” (il fondo). Si inizia facendo punta contro punta e, se questa si rompe, si fa fondo contro fondo. Se l’uovo si rompe da entrambe le parti, lo si cede al vincitore che passa a sfidare un altro concorrente.

La Zobia

Se ad un fiorenzuolano venisse chiesto cosa c’è di caratteristico nella propria città, siate certi che almeno nove su dieci risponderebbero: la nostra “Zobia”. Penserete senz’altro che, da buoni emiliani, si tratti di un piatto particolarmente gustoso, ma in questo caso non si tratta né di coppa piacentina o di “pisarei e fasò”.

La Zobia è, infatti, il Carnevale fiorenzuolano, o meglio, il modo fiorenzuolano di fare Carnevale, pensate, sin dal tardo medioevo. Zobia deriva dal latino “iovia” (letteralmente “giovedì”), quindi “giovedì grasso”, cioè giorno di inizio del Carnevale che anima ogni anno tutta la città per 5 giorni consecutivi. Il nostro “carnevale di strada” é ormai arrivata alla sua 25° edizione “moderna” per quanto riguarda l’esibizione di carri allegorici, ma la sua tradizione è ben più antica. La manifestazione fiorenzuolana, che affonda le sue origini nel tardo Medioevo, come festa popolare più importante dell’anno, celebrata con grandi baldorie, esprimeva ed esprime ancora oggi il bisogno di “rinnovarsi eliminando il male accumulato durante l’anno e purificando la società”.

Evolve nel tempo come scherzo e derisione pubblica nei confronti degli Ebrei di Fiorenzuola, ritenuta lecita perfino dalle autorità locali. Perdute, ovviamente, le sue caratteristiche antisemitiche, il Carnevale fiorenzuolano è diventato la principale festa popolare del paese. La Zobia è, quindi, tipica e peculiare, unica nel suo genere non solo in Provincia, ma anche in Regione, tanto da richiamare partecipanti e visitatori persino dalle regioni limitrofe, oltre ad una partecipazione popolare locale di massa.

Ultima modifica: mer, 01 apr 2015 20:40:31 +0200 - Id: 33614