Translands - Terre Traverse

Giovanni Compiani Sindaco di Fiorenzuola d'Arda

Il Progetto Transland ha senza dubbio messo in evidenza il fatto che si possa fare valorizzazione territoriale solo mettendosi in rete e partendo dalle specificità che accomunano i territori stessi. Il nostro tema, è stato il Paesaggio, con le sue emergenze, la sua storia, la sua vita. Per questo come Comune di Fiorenzuola ci siamo proposti come capofila di un gruppo di realtà valdardesi (pubbliche e private), che insieme hanno scommesso ( e scommettono ) sulla possibilità di individuare, anche grazie a questa esperienza europea, buone pratiche per una valorizzazione del paesaggio non meramente statico , quasi museale, ma pulsante di vita, ricco di legami sociali e attività economiche, autosostenibile sotto tutti gli aspetti del processo antropico.

Il progetto , le cui conclusioni sono contenute in questa pubblicazione, si è articolato a partire dal macro-obiettivo condiviso di una valorizzazione degli elementi peculiari dei diversi territori europei coinvolti: questo per noi significa uno sviluppo che si autosostiene , che sa valorizzare le forze endogene: ambientali, sociali, economiche, del sapere ., mentre le mette in rete nella prospettiva che siamo abitanti della Terra. Abbiamo messo a fuoco metodologie utili al rafforzamento di una prospettiva di lavoro comune sul territorio -a partire da ciò che il territorio offre nelle sue specificità-, che sappia riconoscere e condividere i punti di forza, e affrontare solidalmente i fattori di debolezza.

Transland ha inoltre rappresentato l'occasione per imparare, dai punti di vista diversi dei nostri partners europei, pratiche che non conosciamo, modalità e opportunità che ancora non abbiamo attuato, comunque prospettive nuove con le quali confrontarci e grazie alle quali innovarci. Questo crediamo sia stato utile anche per creare partnership permanenti. La progettazione ha riguardato : i sistemi culturali e naturali integrati per la fruizione culturale e turistica, la costruzione di allestimenti multimediali per far conoscere e accrescere la consapevolezza circa il patrimonio territoriale ed i suoi valori, l'individuazione di modalità di valorizzazione paesaggistica che siano produzione di qualità della vita e occasioni di imprenditorialità e lavoro. Nei diversi ambiti abbiamo sviluppato relazioni importanti con i nostri partner, coinvolgendo anche le rappresentanze del mondo produttivo, la società insediata ed il mondo dell'associazionismo, il mondo della scuola e della cultura. Una esperienza molto positiva.

Un grazie quindi a tutti i partner locali : la Provincia di Piacenza , i Comuni di Alseno, Monticelli, Cortemaggiore, San Pietro, Besenzone, Villanova ; Il signor Franco Spaggiari, proprietario del Castello di San Pietro e del MIM, Museum in Motion, l'Università Cattolica del Sacro Cuore. Ringraziamenti sentiti anche ai nostri parnters stranieri Un ringraziamento particolare all'ideatrice del progetto Carla Danani che insieme a Pamela Marenghi si sono immerse con grande passione ed impegno in questa importante avventura europea.

Mario Magnelli -Assessore alla cultura e al turismo della Provincia di Piacenza

Con il progetto "Terre Traverse", l'Amministrazione Provinciale di Piacenza è stata chiamata a condurre, insieme al Comune di Fiorenzuola e ad altri sei comuni della Val d'Arda, un'iniziativa molto complessa che ha toccato diversi temi: cultura, turismo, marketing territoriale, comunicazione. "Terre Traverse" è prima di tutto una robusta operazione culturale, che assume il paesaggio come contenuto privilegiato di una riflessione profonda sul rapporto tra uomo e ambiente. Concetto squisitamente geografico, dove finalmente la geografia perde il suo carattere di disciplina descrittiva e classificatoria, per assumere quello di consapevole studio delle relazioni tra gli esseri umani e lo spazio da loro occupato.

Ma "Terre Traverse" è anche un eccellente esempio di marketing territoriale, perchè dota un pezzo importante di territorio piacentino di un efficace strumento per creare le condizioni migliori per attrarre nuove attività economiche e per favorire lo sviluppo di quelle esistenti, a partire dalla consapevolezza della centralità delle attività agricole che hanno da qualche tempo cominciato a ripensarsi secondo nuovi modelli organizzativi e nuove funzioni. In questo quadro, non v'è dubbio che il progetto abbia anche connotati turistici, nel senso che la prospettiva di un'infrastrutturazione ciclabile del territorio, la valorizzazione delle emergenze culturali e dei giacimenti gastronomici, la multifunzionalita dell'impresa agricola con una nuova attenzione alle potenzialità dell'agriturismo disegnano i contorni di una proposta di sviluppo che conta anche sulla capacità di attrarre persone e dunque turisti. La valorizzazione e promozione del territorio hanno, infine, prodotto numerosi e innovativi strumenti di comunicazione che vanno dalle realizzazioni squisitamente artistiche alle più moderne tecniche di advertising.

Su tutto, però, spicca il fatto che questo progetto ha saputo generare una rete di comuni, talora molto piccoli, che hanno imparato a progettare insieme e che probabilmente continueranno a farlo. Un rilievo particolare assume il fatto che questa nuova dimensione programmatoria si collochi all'interno di un progetto europeo. Il che dimostra, se ce ne fosse bisogno, che un orizzonte tanto ampio quanto quello continentale non inibisce affatto la possibilità per i piccoli comuni di trovare uno spazio adeguato, anzi ne esalta la capacità di porsi obiettivi grandi, appunto di dignità europea. E così non appare affatto eccentrico che un lembo relativamente piccolo del nostro territorio sia in grado di avviare un'interlocuzione matura con territori lontani e tanto apparentemente diversi. Per un ente come la Provincia, questa capacità di fare rete e di parlare con l'Europa è senz'altro il risultato più positivo di un progetto che può fare scuola nel nostro territorio.

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Ultima modifica: ven, 27 mar 2015 11:18:32 +0100 - Id: 33294