Comunicazioni del Sindaco

Cari Concittadini,

la nostra città sta attraversando un momento particolarmente difficile, costretta ad affrontare difficoltà e limitazioni dei comportamenti abituali dettati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus che stanno mettendo a dura prova il suo tessuto economico, le attività commerciali, le strutture ricettive e le attività industriali e artigianali.

L’Amministrazione comunale si è attivata senza riserve per fronteggiare una prova inaspettata che coinvolge tutti, vincolando alquanto le nostre usuali modalità di convivenza. Rispetto poi alle notizie veicolate dai canali di informazione occorre esercitare una particolare attenzione: occorre avvalersi delle fonti ufficiali, Ministero della Salute in primis, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Protezione Civile; quindi i comunicati delle Regioni, della Prefettura e le comunicazioni dei provvedimenti locali, disponibili sui siti dei Comuni.

La paura e l’apprensione non sono mai buone alleate nella comprensione di ciò che accade e nell’interpretazione dei fatti. Per cui, quando si leggono i numeri del fenomeno (in particolare gli aggiornamenti pressoché giornalieri sul numero di contagiati, di decessi e perfino di pazienti guariti) occorre imparare a distinguere.

La gran parte delle perdite sono causate da patologie pregresse, in concomitanza con il contagio e non a causa del contagio; le maggiori cause recenti di decesso nella nostra cittadina si registrano di gran lunga ancora per incidenti e comportamenti arrischiati, che nulla hanno a che vedere con l’infezione da Coronavirus.

È proprio in occasione di queste prove che affiora la tenuta e il grado di radicamento del legame sociale che ci unisce: se profondo e solido, così da ridurre i disagi nella condivisione di misure e atteggiamenti ancorché spiacevoli e limitanti; o se occasionale e superficiale, esposto alle impennate emotive e agli impulsi irrazionali dettati dalla paura e dall’individualismo.

Non dobbiamo perdere il senso di comunità e la determinazione a reagire.

Mai come in questi frangenti esercenti e attività commerciali, quei servizi cioè che ci consentono di soddisfare ordinariamente le nostre necessità e i nostri desideri, hanno bisogno di sostegno.

Basta un piccolo (ma grande) gesto simbolico come fare la spesa nei nostri negozi, prendere un caffè nei nostri bar, mangiare una pizza nei nostri locali o consumare una cena nelle nostre trattorie e ristoranti, rispettando le prescrizioni e le regole temporaneamente stabilite prima tra tutte salvaguardando la distanza di sicurezza e il divieto di contatto diretto.

Ma anche la nostra convivenza può trarne un inatteso beneficio.

Le routines e gli automatismi con i quali siamo soliti semplificare la nostra vita preservandola possibilmente da sorprese che spesso riteniamo sgradevoli ancor prima di valutarne contenuti e novità, non sempre ci rendono un vero servizio. Spesso, anzi, ci sottraggono il senso inedito che potremmo assegnare alle cose o ricavare dalle esperienze; ma, soprattutto, alla lunga ci fanno smarrire il senso delle priorità e degli aspetti davvero importanti.

Per tali motivi, questa sospensione forzata delle nostre abitudini sociali potrebbe anche aprirci l’opportunità di vivere nuovi modi per stare con noi stessi e con gli altri.

Segnali minimi, ma estremamente significativi per mantenere viva la fiducia, il nostro bene più prezioso

 

Fiorenzuola, 5 marzo 2020 Il Sindaco