L'ospedale di Fiorenzuola d’Arda e il Nuovo Polo Riabilitativo Interprovinciale

Dall'istituzione
     

Gentile Sindaco,

rispondo alle sue considerazioni, nello spirito di collaborazione e rispetto reciproco che ha accompagnato il nostro agire in tutti questi anni non facili in cui abbiamo condiviso scelte importanti spesso molto complesse da spiegare ai cittadini.

Prima di tutto, voglio confermare che il progetto dell’Azienda sul ruolo dell’ospedale di Fiorenzuola all’interno della rete ospedaliera provinciale non è cambiato a seguito dell’emergenza COVID , ne viene semmai rafforzato. Confermo tutto quanto abbiamo previsto nel “Piano di organizzazione e sviluppo della Sanità di Piacenza”, approvato dalla CTSS il 31 marzo 2017 e le successive integrazioni già concordate con la Regione, in temine di assegnazioni di risorse per ulteriori sviluppi del ospedale della Val d’Arda

L’emergenza che ha rischiato di travolgere l’intero sistema sanitario piacentino, ma che con l’aiuto di tutti (Azienda sanitaria, amministrazioni locali, volontari, istituzioni) siamo riusciti ad arginare, deve esserci di aiuto per modellare il futuro. Quello a cui tutti stiamo lavorando in questo momento è non farci trovare impreparati da un nemico che è tutt’altro che vinto definitivamente e contemporaneamente, ricominciare gradualmente a farci carico di tutte le patologie e dei bisogni di salute della comunità. Lo dobbiamo fare in sicurezza e stando ben attenti ad utilizzare l’esperienza terribile che abbiamo vissuto.

Ciò premesso voglio confermare positivamente tutte le questioni poste sul futuro della sanità a Fiorenzuola.

Il cantiere del nuovo blocco B è già ripreso a pieno ritmo per il completamento delle opere. La prevista inaugurazione per San Fiorenzo dovrà necessariamente essere ridefinita in funzione degli oltre tre mesi di fermo cantiere a causa della pandemia.

Non viene messa in dubbio la funzione di Pronto Soccorso dell’Ospedale: il PS riprenderà la sua attività h24, esattamente come nel periodo precedente la pandemia. Osservando l’andamento degli accessi: dall’inizio del mese di aprile, i casi di accesso in Pronto Soccorso per COVID hanno subito una consistente diminuzione (nella prima settimana di maggio la media degli accessi è stata di 30 pazienti) a fronte di una ripresa degli accessi per patologie NON COVID correlate.

Tale inversione di tendenza ha costretto la rimodulazione dell’organizzazione degli accessi in Pronto Soccorso e l’introduzione della stratificazione dei pazienti secondo criteri clinici, epidemiologici ed ecografici. Tale valutazione ha permesso di poter discriminare tra pazienti Covid e pazienti NO-Covid e pazienti con caratteristiche cliniche, epidemiologiche e/o ecografiche non chiaramente identificabili (destinati ai cosiddetti reparti intermedi). Quest’ultima frazione di pazienti è quella più problematica in quanto può rappresentare una rischiosa fonte di trasmissione di virus COVID 19.

Per tale motivo gli accessi al Pronto Soccorso ed ai ricoveri ospedalieri rimane centralizzata presso il pronto soccorso di Piacenza per la possibilità di fruire in tempi rapidi di supporti specialistici e di laboratorio in grado di minimizzare il rischio di disconoscimento di una infezione covid in atto. La necessità di prevedere strutturalmente tre percorsi distinti e di procedere alla discriminazione del rischio di presenza del virus nei pazienti che accedono al pronto soccorso e ancora di più in quelli che poi devono essere ricoverati fanno ritenere necessario attendere ancora un breve periodo per la riapertura del PS, in funzione dell’andamento della pandemia.

Come concordato in CTSS verrà attivato nel presidio, entro il 15/06, un Punto di Primo Intervento per erogare le prestazioni di minor impegno sgravando quindi i pazienti dall’onere dell’accesso a Piacenza per problemi sanitari minori.

Il punto prelievi e il CUP dovranno essere spostati dalla posizione attuale per evitare gli assembramenti di pazienti e dunque un adeguato distanziamento sociale e, in futuro, per consentire i lavori previsti nel blocco A.

L’azienda sta lavorando con l’amministrazione comunale per trovare una soluzione temporanea presso l’ex macello in attesa della soluzione definitiva presso la Casa della salute e la Cittadella sanitaria. Con ogni probabilità questi progetti, a cui stiamo lavorando da tempo, saranno potenziati grazie anche a finanziamenti post-covid.

Per quanto riguarda i lavori per le nuove sale operatorie e la Casa della Salute, l’avvio delle procedure è subordinata alla valutazione tecnica del Ministero della Sanità, necessaria per l’erogazione dei fondi.

La presenza dell’anestesista h24 sarà ripristinata essendo questa professionalità funzionale anche all’attività del polo riabilitativo. Occorre tener conto che durante la pandemia è stato necessario disporre della presenza degli anestesisti nelle terapie intensive e nei reparti COVID.

Verranno gradualmente riprese le attività ambulatoriali e le prestazioni di diagnostica come nel periodo precedente la pandemia.

Distinti saluti

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Ing. Luca Baldino

Ultimo aggiornamento: 10/06/2020 13:09.34