'Vissi d'arte, vissi d'amore...' - sabato 4 dicembre 2021 ore 20.45 - Teatro Verdi

Evento
     

Un percorso di suoni, voci e timbri che danno vita alle melodie e alle scene più celebri della storia del melodramma.
Per non dimenticarci dei nostri grandi compositori che hanno creato, sviluppato e diffuso in tutto il mondo quel modo di fare musica che è tutto nostro, frutto del sangue e della passione della gente della nostra terra.
Temi immortali che ognuno di noi ha dentro, anche chi non è mai stato a teatro, perché facenti parte della nostra memoria collettiva.
Un viaggio quindi attraverso storie di passione, amore, sangue e morte, emozioni restituite dalla musica meravigliosa di questi giganti immortali che ci rappresentano nel mondo e che ci devono rendere fieri di essere italiani.
Attraverso un pianoforte e quattro voci, lo spettatore sarà portato per mano nel cuore delle diverse storie e personaggi che di volta in volta danno vita alle opere, attraverso l’esecuzione delle pagine più celebri e significative.
Il solo pianoforte in luogo dell’orchestra rende la fruizione di questo spettacolo più intima, consentendo alle voci di potersi esprimere con più naturalezza e all’ascoltatore di cogliere ogni respiro e ogni intenzione del cantante.
“Vissi d’arte, vissi d’amore” sono le parole che Floria Tosca canta prima di uccidere il perfido Barone Scarpia e che danno il nome a questo spettacolo che ha lo scopo di far riscoprire la bellezza dell’opera.
Sempre in Tosca di Giacomo Puccini il pittore Mario Cavaradossi, prima di essere fucilato a Castel Sant’Angelo, canta “E lucevan le stelle” ripensando alla bella Floria.
Chi non si innamora invece sulle parole suadenti di Luigi Illica (nato a Castell’Arquato) e Roberto Giacosa esaltate dalla straordinaria musica di Puccini, che il poeta Rodolfo dice alla bella Mimì? “Che gelida manina” le canta e lei timidamente si presenta dicendogli “Sì, mi chiamano Mimì ma il mio nome è Lucia”. Da lì a poco scoppia l’amore tra i due giovani.
“Nessun dorma”!!! Il principe Calaf nell’opera Turandot ci esorta di non prendere sonno.
Ci spostiamo a Parigi con l’opera forse più famosa: La Traviata di Giuseppe Verdi, dove la prostituta Violetta e Alfredo Germont, giovane e nobile, si amano.
Violetta è incredula e canta “È strano, è strano…”. Il padre di Alfredo, Giorgio Germont, si oppone a questo amore ed impone a Violetta di lasciare il figlio. Nel frattempo la vita di Violetta volge al termine sulle note dolenti di “Addio del passato”… neppure l’arrivo di Alfredo e il loro sogno delirante “Parigi o cara noi lasceremo” la salverà.

Il concerto prevede l’esecuzione di interludi pianistici composti appositamente per l’occasione da Marco Beretta

CLARISSA COSTANZO Soprano
CAMILLA ANTONINI Mezzosoprano
ANTONIO CORIANO Tenore
ALBERTO BONIFAZIO Baritono
MARCO BERETTA  Concertatore al pianoforte

 

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Ultimo aggiornamento: 03/12/2021 13:21.17